L'INVIDIA - di Francesco Alberoni
Tutti gli esseri umani vogliono veder riconosciuta la loro unicità, la loro
dignità, ,il loro valore. Ma vogliono sempre anche sentirsi superiori agli altri
. E se questo desiderio viene realizzato non si spegne anzi, più viene
soddisfatto più cresce. Arricchite una persona e vorrà essere più ricca, datele
una carica e ne vorrà una più elevata. Questo processo avviene perché noi
possiamo valutarci solo confrontandoci con gli altri. Ciascuno vive in un
ambiente sociale con persone del suo stesso livello e si confronta con loro. Il
contadino che campa poveramente coltivando il suo campo non si identifica e non
si confronta con i ricchi che vivono in lussuosi palazzi. Si confronta solo con
i vicini, quelli un po’ più poveri lo quelli che hanno un terreno un po’ più
grande del suo. Ma se improvvisamente diventa ricco , se va a vivere fra i
ricchi , è loro che prende a modello e può sentirsi inferiore e snobbato .
Cosa avviene allora quando una persona che vive nel suo ambiente, fra i suoi
pari, vede che uno di loro , ,magari un collega o addirittura un amico , ad un
certo punto ha successo , balza ad un livello superiore,, guadagna miliardi ,
viene ammirato, elogiato ,applaudito ? Poichè si considerava pari a lui si sente
diminuito , inferiore. Qualcuno può cercare di spiegargli che , in realtà , non
ha perso niente , che è rimasto esattamente quello di prima. Ma è falso perché,
dopo il successo dell’amico , lui si è posto la domanda “ perché lui e non io ?
e si è sentito inferiore fra gli inferiori . Di più ad ogni nuovo successo
dell’altro scende ancora di più . Allora, non potendo salire al suo livello
vuole trascinarlo verso in basso: cerca di dimostrare che è un incapace , che
non merita. E, nei limiti in cui gli è possibile , fa di tutto per rendergli
difficile la strada , danneggiarlo. E’ questa l’invidia.
Tutti coloro che salgono nella stima sociale sono perciò oggetto d’invidia. Il ministro, l’amministratore delegato, lo scrittore di successo, il grande attore, lo studente più bravo, la donna più bella , proprio perché sono ammirati suscitano delle invidie feroci. C’ è una frase che io vorrei dire a tutti, tutti indistintamente uomini e donne , giovani e anziani : ” ricordate che ogni volta che realizzerete qualcosa di valore , e venite elogiati , vi farete dei nuovi nemici . Osservando gli occhi di coloro che vi circondano, ne troverete sempre alcuni freddi o sfuggenti : sono gli occhi dell’invidia, gli occhi delle persone che d’ora in avanti dovrete temere.”
Ma , per fortuna, nel mondo non c’è solo l’invidia, C’è anche il suo opposto ,
l’ammirazione . Migliaia, milioni di persone ammirano i loro artisti , i loro
cantanti , i loro capi carismatici . Anche noi siamo felici quando la persona di
cui siamo innamorati , oppure nostro figlio ha successo. Nell’ammirazione noi ci
identifichiamo con l’altro , ci fondiamo con lui , e più lui cresce , più ne
siamo arricchiti . Ci sentiamo entrambi pervasi da una energia che ci unisce e
ci trasporta verso l’alto , verso la perfezione . Questa energia i greci la
chiamavano eros , amore , un movimento che va dall’inferiore, l’amante, verso il
superiore , l’amato . Come il vuoto si muove verso il pieno, l’ignoranza verso
il sapere , l’umano verso il divino.