Comitato
commercianti di Sora
- Sora sud -
Oggetto: anche Sora sud diventi socio
del Comune di Sora.
Rispetto al comunicato della
associazione Sor@ttiva :
- Dobbiamo dare merito
all’assessore al commercio di Sora Paolacci: è rimasta
fedele alle sue vecchie idee e ai suoi vecchi amici. Pochi mesi fa
lodava pubblicamente* l’allora
sindaco Ganino e l’assessore Gulia: “conoscono molto bene i
problemi legati al commercio”, infatti erano i soci fondatori
della società mista pubblico-privata Sor@ttiva, che aveva come presidente proprio la
Paolacci. Il Comune a guida Ganino si
legava a tre associazioni di commercianti i cui Presidenti avevano
aderito (Gulia, Paolacci, Abbate), pensando probabilmente in questo
modo di zittire le voci del comitato di Sora sud, lasciato in
solitudine a battersi contro lo scempio urbanistico e morale in cui
è stata coinvolta Sora in questi anni. Saremmo diventati
l’unica voce dissonante che avversava le decisioni
dell’amministrazione Ganino. Per fortuna non è andata
così! Sora sud non ha ceduto e ha trovato tante associazioni
amiche ad aiutarla; Gulia e Ganino invece hanno perso la poltrona.
Resta però in piedi il trio (Gulia, Paolacci, Abbate) anche se a
ruoli scambiati. Gulia non è più assessore al commercio,
Paolacci lo sostituisce e lascia la presidenza di Sor@ttiva ad Abbate. In questi anni le
associazioni che si occupano di disabili o di anziani, di
tossicodipendenze o di archeologia hanno ricevuto contributi zero o
sempre più ridotti e sono per lo più senza una sede, ma Sor@ttiva, socia del Comune di Sora, aveva ed
ha la propria residenza legale presso il Comune.
Sora sud non aveva nulla contro le
attività di Sor@ttiva, ma diventava intollerabile quando
questa era l’interlocutore privilegiato
dell’amministrazione dell’ex sindaco Ganino. Questo per
Sora diventi il passato! Ci rivolgiamo al Sindaco Casinelli, al quale
va tutta la nostra simpatia e speranza, perché siano
ripristinate parità di condizioni. Se Sor@ttiva è socia del Comune anche tutte
le altre associazioni cittadine dovranno diventarlo. Se
l’assessore Paolacci dà piena collaborazione alla sua ex
società e se ritiene che sia quella la via per collaborare con
le associazioni, noi pensiamo che non ci rappresenti e non rappresenti
i commercianti, gli artigiani e gli altri operatori del territorio, ma
se stessa e i suoi amici.
Chi ha voluto la sua elezione?
Qualcuno pensa che i voti dell’assessore siano frutto
dell’intercessione di sant’Eleuterio da Isola del Liri e
sant’Angelo da Pescosolido, ma Sora non è una colonia.
E’ inaccettabile che le decisioni sulla città vengano
sempre prese lontano. Conoscere la nostra città, viverla,
è il primo requisito di un amministratore.
Confidiamo nel Sindaco Casinelli,
crediamo che diversamente dal suo predecessore sarà il Sindaco
di tutti i cittadini. Poniamo in lui le speranze che siano ristabilite
le regole democratiche. I cittadini e le associazioni che sono sempre
state dalla parte della città, abbiano riconosciuto il proprio
ruolo, al pari delle altre!!
Chiediamo di essere ascoltati, pretendiamo le
risposte, perché ci è dovuto. “Il Comune diventi la
casa di tutti”, è il desiderio del Sindaco Casinelli ed
è a lui che ci rivolgiamo non avendo chi degnamente ci
rappresenta.
Il presidente Conflitti Pio