- Al Sindaco di Sora
On. Cesidio Casinelli
- All’Assessore al Commercio
Gabriella Paolacci
- Al Dirigente Ufficio Commercio
del Comune di Sora
 
Oggetto: Regolamento dei pubblici esercizi. DIFFIDA.

"Il comitato che rappresento crede nella libertà d’impresa e nell’esercizio della stessa. E’ per questo che alle nuove attività avviate sul territorio abbiamo sempre augurato ogni bene. Abbiamo pensato ai sacrifici sostenuti dalle famiglie che hanno investito i loro denari, risparmiati con duro lavoro, per realizzare un futuro migliore ai propri figli. Troppe volte è andata male. E’ vero che chi si cimenta nella libera impresa necessariamente corre qualche rischio, ma se i dati ufficiali segnalano esserci a Sora oltre sei milioni di turisti, come Roma o Venezia, è lecito pensare che aprendo un’attività di somministrazione si fa un  grande affare, quando si copre la verità è troppo tardi.
Da quando lo scorso anno fu approvato il Regolamento comunale sui Pubblici esercizi il Comitato dei commercianti di Sora – Sora sud – ha evidenziato alcune gravi incongruenze nello stesso. La più grave è proprio quella che attribuisce a Sora sei milioni cento quattromila cento ventiquattro turisti l’anno, un numero spropositato.
Attraverso la stampa, un convegno, dibattiti, incontri, richieste e proteste abbiamo denunciato l’incoerenza dei dati con la realtà, ma non abbiamo trovato consensi né tra gli amministratori dell’epoca né tra le altre associazioni del commercio sorane di cui l’attuale assessore era leader.
Speravamo che cambiando amministrazione si sarebbero avuto opinioni diverse e condivisibili, mai avremmo creduto un peggioramento delle relazioni. Credendo nel “cambiamento” più volte abbiamo tentato di collaborare con l’assessore al commercio e ogni volta siamo stati fermamente respinti.
Ciononostante continuiamo a combattere la nostra battaglia in favore della verità. Non possiamo accettare che nei regolamenti comunali possa esserci scritto che Sora vede giornalmente la presenza di 43.200 abitanti, considerando popolazione residente e fluttuante. Anche perché pensiamo che gli Uffici comunali conoscano la verità.
Denunciamo il fatto che gli Uffici dell’assessorato al commercio sono in possesso di uno studio svolto da un professionista competente, pagato dal contribuente sorano, che quantifica in 1.460.000 i turisti e la popolazione fluttuante presente ogni anno a Sora, ben inferiore ai 6.104.124 dichiarati con il Regolamento comunale sui pubblici esercizi. Tra l’altro lo studio citato non compensa la popolazione in ingresso con quella in uscita, cioè sorani che per motivi di studio di lavoro o altro vivono la loro giornata e consumano in una città diversa da Sora. Per questo bisogna pensare che non vi siano più di 28.000 presenze giornaliere a Sora, meno di 500.000 turisti l’anno.
La conseguenza di questo dato, se confermato, è che quasi la totalità dei pubblici esercizi autorizzati in questo ultimo anno a Sora non avrebbero potuto aprire. Chiediamo in considerazione di quanto su esposto, con massima urgenza, alla SV un chiarimento sui dati delle presenze turistiche a Sora e
Diffidiamo
gli Uffici del commercio del comune di Sora e la SV dall’autorizzare nuovi esercizi pubblici senza prima la verifica dei dati su citati. Ci riserviamo di ricorrere all’autorità giudiziaria per una richiesta di risarcimento dei danni eventualmente subiti, dagli esercenti della somministrazione che hanno avviato una nuova attività e ora si trovano in difficoltà o hanno già chiuso e da quanti avevano già in essere la loro attività e hanno dovuto cessare o subire gravi danni.
Le rinnovo l’invito ad un incontro franco e leale con il comitato che rappresento sui problemi della somministrazione, dei centri commerciali, delle aperture domenicali, dell’abusivismo, del commercio su aree pubbliche, etc.. Tutti problemi che lei ci dice avere già risolto, ma che per noi restano sempre aperti".

Pio Conflitti - Presidente -