"Il comitato che rappresento crede nella
libertà d’impresa e nell’esercizio della stessa.
E’ per questo che alle nuove attività avviate sul
territorio abbiamo sempre augurato ogni bene. Abbiamo pensato ai
sacrifici sostenuti dalle famiglie che hanno investito i loro denari,
risparmiati con duro lavoro, per realizzare un futuro migliore ai
propri figli. Troppe volte è andata male. E’ vero che chi
si cimenta nella libera impresa necessariamente corre qualche rischio,
ma se i dati ufficiali segnalano esserci a Sora oltre sei milioni di
turisti, come Roma o Venezia, è lecito pensare che aprendo
un’attività di somministrazione si fa un grande
affare, quando si copre la verità è troppo tardi.
Da quando lo scorso anno fu approvato il Regolamento comunale sui
Pubblici esercizi il Comitato dei commercianti di Sora – Sora sud
– ha evidenziato alcune gravi incongruenze nello stesso. La
più grave è proprio quella che attribuisce a Sora sei
milioni cento quattromila cento ventiquattro turisti l’anno, un
numero spropositato.
Attraverso la stampa, un convegno, dibattiti, incontri, richieste e
proteste abbiamo denunciato l’incoerenza dei dati con la
realtà, ma non abbiamo trovato consensi né tra gli
amministratori dell’epoca né tra le altre associazioni del
commercio sorane di cui l’attuale assessore era leader.
Speravamo che cambiando amministrazione si sarebbero avuto opinioni
diverse e condivisibili, mai avremmo creduto un peggioramento delle
relazioni. Credendo nel “cambiamento” più volte
abbiamo tentato di collaborare con l’assessore al commercio e
ogni volta siamo stati fermamente respinti.
Ciononostante continuiamo a combattere la nostra battaglia in favore
della verità. Non possiamo accettare che nei regolamenti
comunali possa esserci scritto che Sora vede giornalmente la presenza
di 43.200 abitanti, considerando popolazione residente e fluttuante.
Anche perché pensiamo che gli Uffici comunali conoscano la
verità.
Denunciamo il fatto che gli Uffici dell’assessorato al commercio
sono in possesso di uno studio svolto da un professionista competente,
pagato dal contribuente sorano, che quantifica in 1.460.000 i turisti e
la popolazione fluttuante presente ogni anno a Sora, ben inferiore ai
6.104.124 dichiarati con il Regolamento comunale sui pubblici esercizi.
Tra l’altro lo studio citato non compensa la popolazione in
ingresso con quella in uscita, cioè sorani che per motivi di
studio di lavoro o altro vivono la loro giornata e consumano in una
città diversa da Sora. Per questo bisogna pensare che non vi
siano più di 28.000 presenze giornaliere a Sora, meno di 500.000
turisti l’anno.
La conseguenza di questo dato, se confermato, è che quasi la
totalità dei pubblici esercizi autorizzati in questo ultimo anno
a Sora non avrebbero potuto aprire. Chiediamo in considerazione di
quanto su esposto, con massima urgenza, alla SV un chiarimento sui dati
delle presenze turistiche a Sora e
Diffidiamo
gli Uffici del commercio del comune di Sora e la SV
dall’autorizzare nuovi esercizi pubblici senza prima la verifica
dei dati su citati. Ci riserviamo di ricorrere
all’autorità giudiziaria per una richiesta di risarcimento
dei danni eventualmente subiti, dagli esercenti della somministrazione
che hanno avviato una nuova attività e ora si trovano in
difficoltà o hanno già chiuso e da quanti avevano
già in essere la loro attività e hanno dovuto cessare o
subire gravi danni.
Le rinnovo l’invito ad un incontro franco e leale con il comitato
che rappresento sui problemi della somministrazione, dei centri
commerciali, delle aperture domenicali, dell’abusivismo, del
commercio su aree pubbliche, etc.. Tutti problemi che lei ci dice avere
già risolto, ma che per noi restano sempre aperti".
Pio Conflitti - Presidente -