Provo una pena infinita!
 
Solo un anno fa riportavo ai giornali una frase di Ripa di Meana che di fronte allo spettacolo della piazza Ortara liberata, esclamò: “Provo una grande emozione”? Fu una battaglia ideale e mai ideologica, tant’è che a firmare la petizione per “Ortara libera.. tutti” parteciparono esponenti politici importanti, di destra e di sinistra.
Cosa rimane, di tutto l’entusiasmo che aveva mosso le associazioni e i cittadini, di tutti gli orientamenti politici, a schierarsi in difesa della piazza che unisce i quartieri Pianello e Cancello, il cuore di Sora? Il punto di unione non era soltanto la difesa della piazza così come era prima che venisse costruito il cinema Capitol ma, cambiare il modo di intendere la politica:- i cittadini dovevano partecipare alle scelte e condividere i progetti dell’amministrazione-.
Oggi. Siamo certi che l’assessore Pacifico, competente in materia, da sempre molto attento alle esigenze delle associazioni, avrà avuti impegni colossali in questi mesi da portare avanti e non ha potuto incontrare le associazioni per discutere del progetto definitivo ma, pensiamo ugualmente, che adesso dovrà rivolgersi alla città e non escludere quanti in questi anni si sono battuti per il cambiamento. Walter è una persona intelligente e capace e non mancherà di rispondere positivamente alla mia ragionevole richiesta.
Per quanto mi riguarda, insieme a tanti amici e compagni, avevamo riposto le nostre speranze di cambiamento scegliendo “Progetto città”, l’associazione di Bruno la Pietra, come contenitore nel quale condividere le idee e i progetti e, in caso di vittoria elettorale, portare avanti le nostre istanze davanti alla nuova amministrazione. Passate le elezioni non si è sentito più parlare di “Progetto città”  tanto meno di intervenire nelle scelte amministrative in maniera partecipata, ma un solido muro di gomma. Inoltre, il rappresentante di “Progetto città” nel centro- sinistra, è lo stesso segretario di Rifondazione comunista, anche se all’interno del gruppo non ci sono state elezioni. Forse per qualcuno era un “Progetto” elettorale che con la “Città” aveva poco a che fare. Sarei però curioso di sapere, quanti sostenitori sono rimasti di “Progetto città” e che fine hanno fatto gli alti propositi di democrazia e partecipazione che ne erano il fondamento.
A piazza Ortara intanto l’ascensore di collegamento alla parte superiore della piazza e la scalinata che contestavamo al consigliere Sperduti, fanno parte del nuovo progetto e anche la piccola sala riunione che sorgerà nella piazza, forse non è così piccola. L’ascensore in teoria dovrebbe servire per i disabili, tutti sanno che non servirà a nessuno, perché o si chiude a chiave e non si troverà mai nessuno che lo apra o si lascia aperto e allora sarà sempre rotto dai vandali. Abbiamo delle proposte; prima fra tutte quella di creare una rampa al posto della scalinata, dove disabili e normo- dotati possano salire insieme, risparmiando i soldi dell’ascensore.
Chiediamo di essere ascoltati. Sappiamo che il Sindaco ha interesse nell’ascoltare i cittadini, bisogna solo trovare gli strumenti giusti per avviare una collaborazione proficua, avere tanta pazienza e buona volontà, da parte di tutti. In gioco, non c’è l’interesse personale ma il futuro della città.
Sora 24 marzo 2007                               Pio Conflitti ex sostenitore di Progetto Città.