Spettabile Associazione San Vincenzo Ferreri;

e per conoscenza a tutti i corrispondenti in calce ( e-mail multipla, ndr )


Ho letto il comunicato stampa della signora D'Orazio, e lo metto in append per dare giusta visione a tutti.


In qualità di Presidente del Comitato S.O.S. Serapide, al quale mi pregio di appartenere, desidero rispondere alla Signora D'Orazio, e se per far questo io e il mio Comitato guadagniamo in popolarità, meglio ancora.

 
Da sempre, noi del Comitato S.O.S. Serapide, siamo accusati di cercare il protagonismo e il sensazionalismo, salvo poi NON RIUSCIRE IN ALCUN MODO A SCALFIRE il muro della protervia e dell'arroganza delle numerosissime camarille politiche.


Ma poi, che senso ha, accusare di protagonismo, una persona come il Dott. Gianfranco Lilla, che per stile, per doti umane e per capacità professionali, si è gia guadagnata sul campo, tutta la buona stima di cui gode?


Da sempre la sua Associazione e il nostro Comitato, sono in trincea a Sora, per tentar di smuovere e bonificare le acque melmose della cattiva politica, e per dare giusta dignità a un comprensorio che da troppo tempo è stato trattato (politicamente) come l'ultima ruota del carro.


Ma poi, di cosa stiamo trattando? Quali sono le questioni sul tavolo del contendere, che fanno insorgere la Signora D'Orazio e le danno lo spunto per ribadire la sua autoritas?


Stiamo forse parlando di come recuperare gli stracci?  No, stiamo parlando degli interessi di un Ospedale e di quelli ancora più tremendi, che sono vissuti sulla pelle dei pazienti, in molti casi assai ammalati e che hanno superato pure la terza età!

Soggetti da rottamare?  Oppure persone, con alle spalle tutto un vissuto di conoscenze e di problematiche, che a volte sono psicologicamente difficili? Persone comunque, che stanno male e che "meriterebbero" di essere tutelate al meglio ... se non altro, perchè hanno contribuito - nel loro piccolo - e per tantissimi anni, alla crescita degli interessi del nostro territorio!

 

Ricordo tra l'altro, alla Signora D'Orazio, che all'interno dell'Ospedale San Marciano, risultano inutilizzati - e da sempre - migliaia di metri quadrati, di spazi, che "sarebbero utili" ai nostri pazienti, migliaia di metri quadrati, che per una più corretta gestione della cosa pubblica "dovrebbero" trovare una più intelligente utilizzazione e una meno vergognosa dimenticanza!


Certo che: se dovessimo dar ragione alla signora D'Orazio, le nostre idee e il nostro modo per veicolarle, sono IRRITUALI, e non possono in alcun modo essere CONDIVISE da coloro che ci amministrano politicamente.

 

E però, a questo punto ci sorge un dubbio: ...

NOI CONTRIBUENTI che paghiamo per una sanità approssimativa ... e che - notare la discrepanza - paghiamo sia la tassa  SULLA SALUTE e poi per quella SULLA  MALATTIA, ma infine - come se non bastasse - paghiamo anche per i VARI TICKET, quali altri diritti abbiamo, se non quelli di morire, il giorno medesimo in cui andiamo a riscuotere la prima rata di pensione?

Quali altri diritti abbiamo, NOI CONTRIBUENTI, per poter parlare e per far pre-valere le nostre ragioni...se il mondo della politica, si riunisce raramente e solamente a porte chiuse, (come recentemente è avvenuto, alla riunione dei sindaci e con il direttore generale della ASL Dott. Zotti!) per parlar di queste enormi ed annose problematiche?

 

Non sarebbe meglio, che il mondo della politica se ne stesse zitto e se ne andasse a pascolare da qualche altra parte?  Non sarebbe ora, che il mondo della politica la smettesse di "soprintendere" agli interessi della sanità?

Non sarebbe il caso, di dire basta, alle ipocrisie e alle prosopopee, di tutti coloro che pretendono di comprendere le specifiche problematiche sanitarie, decidendo a tavolino e spesso senza avere le pur minime cognizioni, di tutte quelle che sono le più semplici fasi di un pronto soccorso e della prioritaria  tutela del malato anziano!  Non sarebbe il caso di avere (e qui, sfioriamo involontariamente l'oftalmica) una visione più chiara e più allargata di tutti quelli che sono i veri problemi e i veri diritti, di coloro che stanno male?

Basta NON SE NE PUO' PROPRIO PIU' !


Per il Comitato S.O.S. Serapide,

il Presidente Martini Otello

e il Vice presidente Recchia Vincenzo