Gentile Redazione,
desidero rispondere alla recente nota, leggermente stonata, dei rappresentanti dello SDI. 
Personalmente e come ho sempre fatto, desidero ragionare fuori da qualsiasi schema, desidero propormi come persona libera da pregiudizi
e da prevenzioni di tipo partitico e politico, desidero dire pane al pane tutte le volte che occorre e senza per questo dover subire giudizi sgradevoli
ed etichettature pro-forma. E questo mio comportamento (condiviso dai molti aderenti al comitato che rappresento) lo esplicito in particolar modo
e in tutte le situazioni possibili, allorchè si tratta di problemi così gravi e così generali, come quello che riguarda la nostra salute e le cattive o
maldestre capacità di coordinamento, che gli organi regionali mettono a nostra disposizione per la tutela della medesima.
Premetto che non ho nulla contro i rappresentanti dello SDI, che in altre occasioni ho trovato sicuramente più equilibrati, e che anche il sottoscritto condivide
i tentativi messi in cantiere dal nostro Sindaco Casinelli, ma siccome non ho la medesima pazienza del nostro Sindaco, e non mi fido delle promesse
dei nostri rappresentanti regionali, intendo dimostrare tutta la mia insoddisfazione, per gli inconsistenti  risultati  finora raggiunti; e non mi si venga a dire, che
ragiono come coloro che adesso si svegliano, ma che in anni precedenti hanno fatto poco o nulla per il nostro Ospedale… altrimenti mi indigno!
 
Se io dico che in Irak, dall’inizio dell’invasione americana ad oggi, sono morti più di 200.000 di civili e che Bush, con le sue guerre preventive, è un criminale,
qualcuno (molto poco ispirato) può anche accusarmi di essere Comunista. E io posso anche rispondere ok è vero, ma che c’entra?
La notizia che io ho dato è meno vera per questo motivo? Tutti quei morti sono resuscitati? Verificare sarebbe sicuramente meglio, o no? 
Se io dico che Mussolini avrà fatto molti sbagli, ma che l’I.N.P.S. non ci sarebbe se non fosse stato per lui … che mi dite, che sono Fascista? 
Può d’arsi, risponderò io, ma sono fascista perché ho dato una notizia falsa, oppure perché ho dato una notizia vera?
Se affermo che mio cognato nell’autunno del 2005 è morto perché qui a Sora esiste un servizio di Pronto Soccorso che fa letteralmente schifo,
possono anche dirmi, che sono un anarchico, o peggio ancora che sono un disfattista?! E anche in questo caso posso rispondere che si, che molto
probabilmente sono anche anarchico e disfattista, MA CHE NON C’ENTRA ASSOLUTAMENTE NULLA CON QUELLO CHE STAVO DICHIARANDO,
basterebbe invece VERIFICARE  ed approfondire quello che ho detto, per comprendere quanto questa notizia (nella sua nuda e cruda verità) sia assolutamente vera!
E ora di finirla, di etichettare coloro che la pensano diversamente, solo perché in qualche occasione sono d’accordo con persone di un’altra area politica,
così non arriveremo mai a comprendere esattamente, quali siano i nostri veri e più immediati interessi.
Il caso che oggi ci occupa, desidero ribadirlo, non ha e non può avere colori politici (e su questo – guarda caso - sono d’accordo anche nello SDI!) e poi,
può d’arsi pure, che il Signor Di Stefano abbia individuato una forma di lotta, utile a ritrovare qualche consenso perduto, ma a noi semplici mortali non
può fregarcene più di tanto, qui si discute di come far funzionare al meglio E A PIENO RITMO L’OSPEDALE DELLA MEDIA VALLE DEL LIRI E
DELLA VALLE DI COMINO. 
Nulla mi  avvicina (politicamente e ideologicamente parlando) con il Signor Di Stefano, e anzi, io e lui siamo proprio agli antipodi, sul come concepire
le funzioni  politiche, tanto che da diversi anni io e il mio comitato abbiamo accumulato con lui e nei suoi riguardi, tutta una serie di contestazioni
e di contenziosi, che speriamo di poter chiarire su altri tavoli …
Noi non siamo mestatori, come qualcuno vorrebbe etichettarci e anzi, rimandiamo ai mittenti una tale e banale affermazione, se siamo in questo
pasticcio quasi inestricabile, lo dobbiamo non a uno o due soggetti politici della nostra zona, ma ALLA CATTIVA POLITICA IN SENSO PIU’ IN GENERALE,
a quel tipo di politica che si fa in alto loco, che spende e che spande a profusione, cifre inimmaginabili perfino da Buckingam Palace, per gestire al meglio
i tantissimi privilegi, gli Enti inutili, e le centinaia di migliaia di poltrone dorate, negli uffici delle Province, in quelli delle Regioni e in quelli del nostro Parlamento!
L’Assessore Battaglia, ci ha informati che al loro ingresso alla Pisana, hanno trovato nove miliardi e mezzo di Euro di debiti? Ok, ma che cosa c’entriamo noi?
Forse che noi semplici Cittadini, andavamo a mangiare tutti i giorni con i nostri precedenti amministratori regionali? Forse che noi Cittadini, ci spartivamo i loro
guadagni e i loro privilegi, e che adesso per ripianare i tali debiti dobbiamo andare in giro in mutande? 
I precedenti amministratori regionali, hanno realizzato grossi “buchi di bilancio” e allora perché non vengono inquisiti? Perché i nuovi amministratori, non
denunciano alla Magistratura o alla Corte dei Conti, i tali MARPIONI, e non li fanno mettere sotto inchiesta?
 
Dobbiamo dire BASTA a tutti questi sprechi? D’accordo…ma se si deve tirare la cinghia, si deve cominciare dagli introiti e dai privilegi, di cui godono tutti
i soloni della nostra Res Pubblica, e non tagliando su quelle che sono LE GIUSTE SPESE del nostro Sistema Sanitario.
 
Dobbiamo debellare tutte le oligarchie politiche, ovvero, queste classi dirigenti di destra e di sinistra, ingorde ed opulente, che nulla vedono e nulla comprendono,
di quelli che sono i veri diritti e gli interessi della cittadinanza, altrimenti noi non saremmo in questa orribile situazione.
 
Doverosamente da Otello Martini
 
P. S.
 
Solo stamane, dopo tre giorni, il mio server di posta elettronica ha ripreso a funzionare.
Ed è per questo motivo, che non ho potuto inviare prima questo mio messaggio.


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L'istituzione che meglio rappresenta la contiguità, è il Viminale
conosciuto dalla maggioranza degli italiani per i primati negativi,
e chiamato talvolta "Ministero delle trame", lasciato in ombra
dagli storici, per una sorta di riverenza verso le verità rituali.
 
Dalla prefazione a "I Segreti del Viminale"
di Annibale Paloscia
per i tipi della Editrice NEWTON

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