Gentile Redazione; (in calce il comunicato dei giovani della sinistra...)
a certi messaggi non si dovrebbe rispondere, perché non meritano alcuna
risposta, ma desideriamo comunque rispondere
al Comunicato dei nostri Giovani pseudo-sinistrorsi, se non altro per mettere le
giuste “ I ” sotto i puntini.
In primo luogo, se è vero che Enzo Di Stefano assieme alla sua associazione sono
stati i promotori che hanno organizzato
il tale incontro in Piazza Baronio, è pur vero che diversi altri Comitati ed
Associazioni, vi hanno aderito NON SOLO
FORMALMENTE e non solo a livello parziale, come vorrebbero invece significare e
dimostrare, nel loro “irridente
comunicato”, i giovani pensatori, di queste “sparpagliate e sbiadite sinistre”.
Noi del Comitato S.O.S. Serapide, dell’Associazione Sora Libera e
dell’Associazione “IL PONTE LEVATOIO”
di Isola del Liri, da un bel pò di tempo a questa parte, siamo in prima linea, e
discutiamo, e tentiamo di portare contributi
utili, alla comprensione dei MILLE PROBLEMI DEL NOSTRO OSPEDALE e ne parliamo
con giusta preoccupazione,
e senza la minima pretesa di fare del POPULISMO, perché il declassamento e il
ridimensionamento del nostro Ospedale
è cosa reale, ed è sotto gli occhi di tutti!
Anche di quelli, di coloro, che fanno finta di non vedere e di non capire, e che
a difesa dei loro organi istituzionali e dirigenziali,
hanno realizzato una volgarissima “QUINTA COLONNA” su questi temi!
In secondo luogo, dobbiamo dire a questi ragazzi, visti anche gli accenni al
"Grande Dittatore" che per quanto riguarda le tematiche
socio-politiche, non sempre la maggioranza può pensare di avere ragione,
altrimenti il tale "Grande Dittatore" di cui loro ci ricordano,
avrebbe avuto mille ragioni, per fare tutte quelle scelleratezze che ha
realizzato, visto che è stato eletto all’unanimità!
Detto questo, possiamo aggiungere che il Signor Di Stefano non è nuovo alle
dichiarazioni di protesta, per i problemi del nostro
Ospedale (vedi il caso dell’Eliporto) ma che si è unito fin da subito, a noi e
alle nostre associazioni, in tale circostanza, e ha poi
tentato di “rilanciare” le nostre forme di protesta, con la proposta di un
incontro in Piazza Baronio, onde dare miglior spessore
e visibilità, alle questioni che NOI STESSI avevamo posto e ponevamo sul
tappeto!
Se tale manifestazione non ha prodotto i risultati sperati (ma questo bilancio
lo si può e lo si poteva fare solo a mente fredda)
è perché:
1°) Si è individuato il giusto numero di abitanti del nostro comprensorio, e si
è proclamato (forse un po troppo pomposamente
e ottimisticamente) che tutti sarebbero scesi in piazza, perché tutti gli
abitanti di questo nostro territorio – se giustamente
sensibilizzati – si sarebbero dovuti interessare e a giusta ragione preoccupare,
e partecipare, ed essere presenti!
Purtroppo, nelle pur rosee e gagliarde previsioni dell’Associazione Capobianco,
non hanno tenuto in debito conto del numero
dei neonati, dei bambini, degli adolescenti (ovvero, di tutta quella bella fetta
di persone NON MAGGIORENNI o NON
RESPONSABILIZZATE) non si è tenuto conto degli ultrasettantenni, che hanno
particolari difficoltà di deambulazione e che
non si recherebbero mai ad un SI-IN se non è realizzato nelle loro più che
immediate vicinanze, non si è tenuto conto dei molti
disabili, e di tutti coloro che, per mille altri motivi stanno male, e che non
potevano mai presenziare ad un tale appuntamento; e
dulcis in fundo, non si è tenuto in alcun conto del fatto, che - pur assenti
giustificati - esistevano anche coloro che hanno alimentato
UNA “POCO GENIALE” QUINTA COLONNA, coloro che hanno di fatto esortato tutta la
cittadinanza a NON PARTECIPARE,
perché - secondo loro - si trattava dell’ennesima inutile e demagogica
apparizione di Enzo Di Stefano, ma che poi al postutto,
erano comunque presenti (LATERALMENTE) con le loro più che dannose, ignobili e
vergognose azioni di disturbo, e di
OSTRUZIONISMO ! Costoro, hainoi, soffrono di antipatie e di idiosincrasie
pregresse, e hanno individuato …NON CERTO
NELLE GRAVI E PALESI E TREMENDE QUESTIONI, riguardanti il futuro del nostro
Nosocomio, quello che È il
vero problema e il tema di questa discussione … BENSI’ nella presenza di Enzo Di
Stefano, e nella sua disponibilità, e nel
suo desiderio di partecipazione al SIT-IN!
2°) Si è individuata una piazza, quella dedicata al Cardinal Baronio, e un
orario di raduno che fosse intermedio, forse pensando
di avere una più facile disponibilità da parte degli uffici competenti.
Anche in questo caso, c’è stata una valutazione poco produttiva; infatti, se il
tale incontro fosse stato fatto in Piazza Indipendenza
o in Piazza Santa Restituta, e in un orario pomeridiano-festivo (precedente di
un paio d’ore a quello della cena … e con PENNE
ALL’ARRABBIATA E PORCHETTA GRATIS PER TUTTI …) avrebbe sicuramente riscosso una
miglior adesione e partecipazione!
3°) Abbiamo sentito alcune lamentele, anche per quanto attiene il dover stare
”IN PIEDI”, durante tutti gli interventi, e anche
questo è stato sicuramente un motivo, negativo, a seguito del quale, molte
persone, non potendo sedersi e non potendo stare in
piedi per circa un paio d’ore, hanno abbandonato quasi subito la piazza.
4°) Infine, l’Associazione Capobianco, e tutte quelle che con essa hanno aderito
… non tenevano in alcun conto dell’elevato
numero dei “masochisti”, e degli “abulici” e dei “menefreghisti” esistenti nelle
nostre zone, persone che hanno sempre avuto e che
sempre avranno “la testa nel pallone”, persone che sono sicuramente un numero di
gran lunga più elevato, rispetto a quelle che
dimostrano di essere attive e partecipative; persone che pensano solo a deridere
e a sminuire quelle che sono le più che giuste
preoccupazioni e gli interessi sociali.
A questi CITTADINI, comunque troppo giovani e baldanzosi, per poter pensare ad
eventuali problemi sanitari, (ovvero, a tutti
coloro che hanno pensato e redatto un simile comunicato …) rivolgiamo tutti i
nostri migliori auspici, CHE NON ABBIANO MAI
BISOGNO, NÉ PER LORO NÉ PER I LORO CARI, DEL SERVIZIO 118 E DEL NOSTRO SISTEMA
OSPEDALIERO,
ALTRIMENTI POTREBBERO PENTIRSI AMARAMENTE PER LE LORO ATTUALI SMARGIASSATE!
PURTROPPO, IN QUESTI CASI VIGE LA CONTRO-PROVA SUL CAMPO, E SOLO COLORO CHE SONO
STATI
TOCCATI E CHE SONO STATI TRISTEMENTE COLPITI, LA CONOSCONO …!
CHI É STATO COLPITO SA' ...
Doverosi saluti da Otello Martini
Presidente del Comitato S.O.S. Serapide
e coordinatore di FORZA SORA!
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Comunicato stampa congiunto Giovani Sinistra Democratica e Giovani Rifondazione
Comunista:
"Negli anni 60/70 uno dei giochi preferiti dai bambini era quello di organizzare
partite di calcio o addirittura
campionati con le figurine dei calciatori Panini. Oggi quel tipo di gioco è
stato superato dal Fantacalcio, che
in fondo è solo un’evoluzione del precedente. Lo scopo è però rimasto immutato e
cioè organizzare e partecipare
ad un campionato di calcio assolutamente virtuale.
Perché questo riferimento? Perché leggiamo il comunicato dell’Associazione
“Giuseppe Capobianco” a firma
Enzo Di Stefano e scopriamo la nascita della Fantamanifestazione.
Cos’è la Fantamanifestazione? E’ una manifestazione del tutto virtuale dove al
posto dei manifestanti i giocatori
utilizzano le adesioni (vi ricordate i moduli) formali di associazioni,
comitati, sindacati, partiti e rappresentanti
istituzionali. Certo questa volta non deve aver dato molte soddisfazioni
all’inventore perché ha dovuto giocare
da solo, ma siamo certi che c’è tempo e modo per migliorare!
Purtroppo però la realtà è ben altra cosa, ed è con molta amarezza che abbiamo
letto il comunicato di Di Stefano.
Intanto perché vorremmo ricordargli che è soprattutto dalla presenza
quantitativa che si giudica la riuscita ed il peso
di una manifestazione ( a proposito non veniva l’affanno a contare i presenti,
basta guardare le foto!).
Ma soprattutto perché sembra che Di Stefano non voglia capire che è proprio il
Sindaco e con lui tutto il territorio
che ne esce indebolito da quella manifestazione; perché quando ci si presenta
agli interlocutori esterni, provincia
e regione, con alle spalle due manifestazioni per nulla riuscite (basta leggere
i resoconti sulle pagine locali dei
quotidiani nazionali) si rischia di vedere azzerato il proprio potere
contrattuale.
Pertanto un invito: la prossima volta che si ritiene di organizzare una
manifestazione su un tema così importante si
abbia l’umiltà di sedersi ad un tavolo con tutti gli altri e concordare un
percorso e non si usino metodi del tipo
“chi mi ama mi segua”, perché si potrebbe scoprire di non essere amati.
Un’ultima dichiarazione ci ha invece fatto indignare ed è questa: “La cultura
della partecipazione alla vita sociale
e civica, per rivendicare diritti e conquistarne i dovuti riscontri, in questo
territorio, è tutta da costruire e, da
quello che abbiamo potuto registrare, crediamo di aver impostato un buon
inizio.” Affermare che a Sora
non esiste la cultura della partecipazione alla vita sociale e civica, detto da
un extraterrestre l’avremmo anche
potuto accettare, ma detto da Enzo Di Stefano che negli ultimi 20 anni ha
ricoperto importanti incarichi politici
ed amministrativi (tra gli altri Sindaco di Sora e Consigliere Regionale) ci
sembra veramente troppo.
Per concludere.Questa vicenda più che ricordarci un film di fantascienza ci ha
riportato alla celebre scena del film
“Il grande dittatore”, nella quale Chaplin/Hinkel si atteggia a leader super
indaffarato, mentre il suo impegno più gravoso
è quello in realtà di perdere tempo a sognare ad occhi aperti, palleggiandosi
sul fondoschiena un mappamondo che all'improvviso
gli scoppia tra le mani". [19-06-07 10:07 - ]
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L'istituzione che meglio rappresenta la contiguità, è il Viminale
conosciuto dalla maggioranza degli italiani per i primati negativi,
e chiamato talvolta "Ministero delle trame", lasciato in ombra
dagli storici, per una sorta di riverenza verso le verità rituali.
Dalla prefazione a "I Segreti del Viminale"
di Annibale Paloscia
per i tipi della Editrice NEWTON
http://www.sorabetter.com/