COMITATO COMMERCIANTI DI SORA
- Sora
Sud -
Oggetto: Che fine hanno fatto i Contratti di quartiere?
Caro Sindaco,
Abbiamo rivolto un anno fa le nostre
speranze nel rinnovamento, confidando in un possibile miglioramento della
situazione amministrativa a Sora. Continuiamo a lavorare perché siamo sicuri
che Sora cambierà per questo ci adoperiamo con il nostro lavoro volontario e
gratuito a disposizione della città. Crediamo nella partecipazione e nella
condivisione delle scelte amministrative e vogliamo essere coinvolti nei
processi decisionali. Parliamo allora dei Contratti di quartiere riportando un
vecchio intervento che non è servito cambiare.
I Nove milioni di Euro, disponibili per
la riqualificazione dei quartieri storici di Sora Canceglie e Pianello oggetto
dell’intervento, potranno trasformare positivamente i quartieri ma, “il
reperimento dei finanziamenti di per sé non è garanzia di sviluppo, anzi, in
alcuni casi esso è semplice terreno fertile per la crescita disorganica e
caotica di comitati e lobbies di dubbia legittimità, sulla quale presunta
esistenza i nostri politici hanno la delega di controllo. Le risorse sono già
dei cittadini e delle comunità nelle quali essi vivono e prosperano, da queste
collettività le ricchezze vengono create attraverso il pagamento dei tributi e
ad esse ritornano nell’ambito di un armonica ripartizione frutto della
collegialità istituzionale.
Per questo chiedo all’amministrazione di
organizzare degli incontri con le associazioni e con la popolazione, è
necessario condividere le scelte progettuali quando esse incidono non solo su
aspetti architettonici o funzionali delle città ma, anche, sulle abitudini e
le dinamiche sociali.
Ascoltare le istanze popolari nelle
assemblee è una buona metodologia di trasparenza e condivisione decisionale.
L’unica difficoltà consiste nell’aprire lo scrigno del potere alla fruizione
diretta delle realtà sociali che in alcuni contesti urbani vivono e si
aggregano, anche se esse possono apparire antagoniste rispetto all’attuale
governo amministrativo. Operando in questa maniera però si instaurerà una
pratica di governance sicuramente più attenta alle esigenze reali dei
cittadini.
I cittadini eleggono gli amministratori,
e criticano e lodano scelte amministrative, cioè l’efficienza con la quale
gestiscono risorse proprie o che altri enti erogano. I giudizi di merito, nei
confronti della classe politica, sono espressi rispetto alla capacità di
interpretare i bisogni degli individui e del risultato operativo necessario a
soddisfarli.
Spesso i problemi che si evidenziano
nella nostra come in altre comunità, si riferiscono alla trasparenza
gestionale e alla corretta pianificazione politica”.
Resto nell’attesa quindi di sapere se ci saranno assemblee
pubbliche su questo argomento.
Cordiali saluti
Il Presidente
Conflitti Pio
P.S. l’intervento è ripreso da una
lettera di “Progetto Città” all’ex Sindaco Ganino.