Comunicato Stampa
Oggetto: non si recupera ciò che non si
è perso.
Dopo le sollecitazioni che mi sono
pervenute da numerosi operatori del commercio, sento il dovere morale di
intervenire nel merito della fiera, svoltasi il giorno 1 luglio 2007 a Sora
per ”recuperare” il mercato del giovedì 10 maggio 2007, annullato a causa del
lutto cittadino, proclamato in quel giorno.
I commercianti che mi hanno contattato e
di cui condivido il pensiero, spiegano che hanno tenuto abbassate le serrande
dei propri negozi, nella giornata del 1 luglio 2007, perché ritengono di non
dover “recuperare nessuna giornata di lavoro” in quanto dedicata al lutto
cittadino ed alla vicinanza con le famiglie colpite e perciò di non
considerare quella una giornata persa. A Sora c’è una comunità viva che crede
nei valori positivi tramandati dai genitori, tra questi valori c’è il rispetto
e la solidarietà alle persone colpite dalle disgrazie, sentimenti ai quali non
rinunciamo ma che consideriamo primari.
Per questo ribadisco che molti
commercianti (escluse le attività di bar e ristoranti che hanno il dovere
dell’apertura) hanno rinunciato volentieri al guadagno della giornata del 1
luglio, pur di rimanere fedeli a questo concetto.
Nulla da dire con quei pochi che hanno
optato per l’apertura perché erano nel loro pieno diritto. D’altro canto la
mancata apertura dei negozi non è stata una forma di protesta ma, per tanti
commercianti, un atto doveroso, civile e silenzioso di cui mi hanno chiesto di
dare testimonianza.
Sora, 6 maggio
2007
In fede
Conflitti Pio