Comitato commercianti di Sora

- Sora sud -


Oggetto: Sora e il mercato di S. Croce.

E’ appropriata e condivisibile, la presa di posizione dei socialisti sorani sulla disposizione del mercato settimanale cittadino, ci trova concordi su tanti aspetti e ci risolleva l’animo. Credevamo infatti che il Consiglio comunale fosse ormai destinato al mero compito di notaio, distratto e spesso inconsapevole delle decisioni assunte dalla Giunta.

E’ peraltro vero, quanto asserito dal responsabile SDI, che nel 2005, dopo non pochi dibattiti e discussioni si era giunti ad un accordo (da perfezionare) con l’allora assessore Geremia, il quale aveva portato avanti il dibattito per circa due anni. L’attuale assessore al commercio a quel tempo si era schierata dalla parte della vecchia amministrazione, in tutte le decisioni assunte, inclusa quella del mercato.

Oggi, il Piano presentato dall’assessore Paolacci, stravolge il vecchio ed è manchevole in numerosi punti ed inapplicabile.

Per esempio, lo spostamento di un mercato superiore ai 2.500 mq mercato richiede l’indizione di apposita Conferenza di servizio* che richiede la preparazione di numerosi studi preliminari. Studi di cui, credo, l’assessore non è in possesso.

Delle difficoltà di presentazione del Piano, così come è congegnato e che metterebbero in serio imbarazzo l’Amministrazione comunale, l’assessore si è ben guardata di fare partecipi i Consiglieri comunali. Eppure è per queste ragioni che lo spostamento del mercato, elaborato con l’assessore Geremia era di scarsa entità. Altre città come Cassino o Frosinone hanno dovuto allontanare il mercato settimanale dal Centro storico per adattarlo alle nuove normative.

Potremmo rivolgere semplici domande all’assessore per sapere la sua perizia nel preparare il Piano. - Per esempio: quale è il parere del Ministero ai Beni culturali, obbligatorio in merito allo spostamento del mercato nel centro storico *? Sarebbe interessante conoscere la risposta, se mai c’è stata la domanda.

- Altra domanda: come mai è sparita nel nuovo Piano, la norma che vieta a imprenditori non ambulanti, il possesso di posteggi all’interno del mercato? Nel 1995 consci del fatto di essere una città di frontiera, per impedire che società o gruppi "particolari" potessero acquistare posteggi nel mercato cittadino, fortemente volemmo questa norma, fu una battaglia che conducemmo insieme agli ambulanti,.

- Nel nuovo Piano la norma è scomparsa ma, a quanto ci risulta, nel mercato, nonostante le nostre sollecitazioni** la pratica dell’acquisizioni dei posteggi, il fitto, etc. da parte di non ambulanti è fortemente in uso, nonostante il Regolamento comunale espressamente lo vieti. Se non avremo risposte esaurienti dovremo, nostro malgrado e con rammarico, contrastare l'azione amministrativa.

Se cambiamento deve esserci, l’azione politica deve essere diretta verso i problemi della città e non verso i problemi personali di alcuni amministratori. I Consiglieri comunali sono i custodi della città di Sora. Finora questo ruolo non è stato da tutti percepito al meglio e di questo, la città sta soffrendo.


Per finire c’è un detto sorano che recita: "’na femmina, ‘na papera e ‘na noce facetter ‘a fiera e S. Croce". La croce, da troppi anni, la stanno portando i commercianti, fissi ed ambulanti.


Sora, lì 12 luglio 2008 - Il Vice Presidente Domenico Grossi - il Presidente Pio Conflitti