Signore e Signori buon giorno.
 
Vorrei ringraziare pubblicamente il nostro amico giornalista de "Il Tempo" Ciro Altobelli per la sua puntuale azione di informazione ai cittadini e per il suo grande senso "di responsabilità" e "di giornalismo" che possiede e che lo porta a selezionare le "vere notizie" d'interesse pubblico (sia di cronaca che di politica) da quelle che spesso invece sono piuttosto definibili "di folclore locale" . Dunque, a Cesare quel che è di Cesare e a Ciro i nostri ringraziamenti e il nostro plauso.
 
Personalmente, mi piace molto il giornalismo di denuncia, di ricerca della verità... un poco somigliante allo stile americano rivisto nel film "Watergate" per capirci.
 
In questo stile riscontro anche il lavoro di Cesidio Vano, quando pubblica le sue ricerche scomode come quella dello scandalo UNITALSI da noi ripresa successivamente alla prima pubblicazione e ancora oggi, sul nostro tavolo e tutt'altro che dimenticata. 
Ce ne fossero di più di questi articoli e di questi giornalisti a Sora....
L'Italia dei Valori di Sora apprezza molto l'impegno di questi giornalisti che operano senza nessuna "sudditanza psicologica" o "schieramento politico" tipica di altri giornalisti locali e li ringrazia perchè dal loro impegno professionale e sociale ne riceviamo buone dosi di fiducia sul futuro del giornalismo italiano (in gran parte monopolizzato da pochissime persone e gruppi d'interesse).
La politica deve sempre essere grata ai giornalisti quando questi si impegnano per la verità e per la libera informazione, anche e soprattutto quando questi  si pongono con senso critico verso ogni potere forte, ora economico, ora politico.
In questo, l'Italia dei Valori è molto "simile" ai nostri giornalisti. Per questo l'Italia dei Valori di Sora invita sia la carta stampa che il web ad essere sempre più aperti ed attenti alle notizie di vero interesse locale. Da loro, dal loro lavoro di buona informazione e di ricerca noi ne prendiamo esempio e motivo di lavoro politico. 
Perciò viva la stampa libera, viva la libera informazione, no a ogni censura.
 
   Saluti
 
Maurizio D'Andria