Comitato commercianti di Sora

- Sora sud -



Oggetto: la verità sui turisti fantasma.


La crisi economica sta colpendo in maniera feroce il nostro territorio. Gli ufficiali giudiziari non riescono a far fronte alla mole di lavoro richiesto ma, l’aumento vertiginoso dei sequestri giudiziari, dei pignoramenti e delle aste fallimentari non sono l’indice corretto della recessione. Per valutarne appieno la consistenza, bisogna considerare la richiesta di aiuto delle famiglie alle parrocchie e alle associazioni caritatevoli. Aiuti di tipo alimentare e per le necessità primarie. Certo, se le famiglie soffrono anche per il commercio si preannuncia un anno duro!

Però, si dirà che nonostante la crisi e la chiusura di tante attività commerciali ed artigianali, per ogni attività che chiude un’altra apre i battenti.

Questo fenomeno si spiega con la sagacia con cui da diversi anni le amministrazioni comunali sorane hanno fornito una serie di informazioni inesatte che hanno indotto a ritenere che Sora fosse una città a vocazione commerciale come negli anni settanta.

Per esempio, recita la Deliberazione di Giunta municipale n. 177 del maggio 2003 Sora è: “città d’arte ed ha un numero altissimo di turisti per la presenza del Museo civico media Valle del Liri”.

Il Consiglio comunale il 23 maggio 2005 delibera* che “Sora è incontestabilmente un centro attrattivo di flussi si ritiene appropriato stimare in circa 16.725 persone il valore complessivo della popolazione fluttuante”. Oltre sei milioni in un anno, circa trecento pullman e centinaia di auto ogni giorno in arrivo a Sora!

Questi sono i dati ufficiali, attraverso i quali i cittadini sono stati invogliati ad aprire un’attività commerciale, con risultati devastanti per l’economia di alcune famiglie che hanno perso i risparmi di una vita. I politici, di fronte a questo disastro non hanno voluto rimediare, seppure più volte incitati a cambiare atteggiamento, non hanno mai ritenuto opportuno avviare una programmazione del territorio su dati reali. Prima il dott. Ganino e ora l’on. Casinelli, facce di una stessa medaglia.

Ma, siccome il diavolo fa le pentole e non i coperchi, i dati che abbiamo appena diffuso sono confutati da un documento della stessa amministrazione comunale. Infatti, Il Consiglio comunale il 20 settembre 2005**, ovvero quattro mesi dopo sancisce, da uno studio elaborato dall’arch. Simonetta Spagnoli che la popolazione fluttuante a Sora è composta da 4.000 persone. 12.725 persone in meno al giorno.

Secondo il nostro giudizio però ai dati dell’arch. Spagnoli va decurtata la parte di popolazione residente (26.554 abitanti stimati) che per motivi di lavoro, studio, malattia o turismo lascia la città di Sora. La popolazione fluttuante in uscita, secondo i nostri modesti calcoli, supera le 4.000 unità***.

Perciò il conto totale dei turisti e della popolazione fluttuante a Sora, calcolata tra ingressi e uscite è zero o sottozero.

La politica seria, quella che lavora al servizio dei cittadini, che li ascolta, che non li offende ovvero quella intellettualmente onesta partirebbe da questi dati, dandosi da fare per cambiare davvero. Trascurando proclami e chiacchiere volgari, interessandosi invece del territorio, oggi più che mai trascurato ed offeso da una politica astuta ma dannosa.

Alla luce di quanto su scritto qualcuno dovrebbe vergognarsi ma, nessuno lo farà. Statene certi!


Sora, lì 28 dicembre 2008 Il presidente Conflitti Pio