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Comitato commercianti di Sora - Sora sud -
Oggetto: Zone franche si, no, boh!
Il convegno organizzato a Sora sul provvedimento delle “zone franche urbane” ha visto la partecipazione di un folto pubblico, in una Sala consiliare inadatta ad ospitare tante persone. L’ascolto è stato difficoltoso ma, l’interesse è stato grande perché grande è la crisi che in tutti i settori economici sta assillando la città. Il convegno, per molti versi interessante non ha sciolto i numerosi dubbi che gravano sul provvedimento, “le ZFU risultano inquadrate nell’obiettivo di combattere l’esclusione sociale e non nella promozione economica”* cioè creare occupazione e combattere l’esclusione sociale in aree degradate soggette a profonde condizioni di abbandono, ma a Sora sarà davvero così? Vediamo: Il provvedimento della ZFU è stato inserito in un’area ad alta vocazione commerciale e quindi, propone l’apertura di ulteriori attività commerciali. Ma, Sora è la città del Lazio con la più alta concentrazione di negozi per numero di abitanti: un negozio ogni venti abitanti, la nascita di tante attività commerciali significherà frazionare i già miseri guadagni. La recessione economica ha portato ad una riduzione delle vendite e non si capisce perché si invoglia ad aprire attività commerciali dove già sono in sovrannumero. Se l’area da salvaguardare fosse stata a vocazione artigianale o industriale, avrebbe creato occupazione e di conseguenza, guadagno per i commercianti ma, così si aggiungerà degrado a degrado. Questo provvedimento, inoltre, accrescerà la richiesta di locali commerciali e il risultato sarà l’aumento del costo degli affitti (come già ci hanno riferito). Contro l’aumento del costo degli affitti è prevista qualche forma di tutela per le aziende esistenti? Temo di no. Sarebbe interessante sapere quali saranno i provvedimenti dell’amministrazione comunale contro il degrado urbano: verranno risistemati i marciapiedi, le strade, i palazzi fatiscenti, le insegne indecorose e i cartelli pubblicitari da terzo mondo? Attendiamo risposte. Sarò un facile profeta ma, per il futuro, prevedo un aumento della concorrenza, un aumento dei costi per le imprese e magri guadagni. La Francia, paese dove l’esperienza relativa alle ZFU è iniziata nel 1996 lo stanziamento è stato di circa 500 milioni di Euro l’anno, in Italia le risorse finanziarie previste per il 2008 e il 2009 sono di 50 milioni di euro per ciascuna annualità. Le risorse per l’Italia saranno sufficienti? Siamo sicuri che il governo Berlusconi finanzierà per gli otto anni successivi questo provvedimento che è del governo Prodi? Avere dei dubbi sarà una buona base di partenza.
L’amministrazione comunale avrebbe bisogno di interloquire con le rappresentanze degli operatori economici, noi siamo disponibili al dialogo anche se troviamo sempre le porte sbarrate.
Per il resto non posso far altro che augurare a tutti buona fortuna!
Sora, lì 5 dicembre 2008 Il Presidente Pio Conflitti
Cit. * Unità di Valutazione degli Investimenti Pubblici Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e Coesione - Ministero dello Sviluppo Economico - Aprile 2008 http://www.dps.tesoro.it/zone_franche_urbane/ZFU_documenti.asp
Le decisioni della Commissione (cfr.) autorizzano le misure fiscali perché si presume che non vi sia distorsione della concorrenza dal momento che le ZFU risultano inquadrate nell’obiettivo di combattere l’esclusione sociale e non nella promozione economica, né risultano legate alla politica regionale di sviluppo che opera con differenziali territoriali di scala più ampia2. |